#game - Dream Catcher : Dream Catcher

CollettivO CineticO
<AGE>

“Nel nostro caso L’atto creativo è sempre stato un atto ludico. Non è una scelta a priori, né uno statement… È una considerazione statistica. Per noi è ed è sempre stato così. Credo che il gioco – che vive di regolamentazioni – sia estremamente simile al nostro processo e all’attitudine di rigore e divertimento con cui ci poniamo nel lavoro. Sicuramente la nostra ricerca ha indirettamente ereditato parecchio da Fluxus e da ciò che ha determinato.
Se ne discosta la dimensione estetica mentre si toccano la linea sperimentativa e la struttura mobile.
Un’attitudine sperimentale in entrambi i casi legata al formato che (forse) per Fluxus era direzionata a romperne le cristallizzazioni e che nel nostro caso si concentra sull’analisi per renderne visibili gli aspetti costitutivi.
Fluxus e CollettivO CineticO sono inoltre sistemi mobili. Un movimento che, per Fluxus, ha una dinamica di continua fluida viscosità mentre è “CineticO” nella disarticolazione rizomatica, in un discreto e alternato linkaggio” Francesca Pennini

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teenagers

Con <Age> CollettivO CineticO continua la propria ricerca intorno al sistema di regolamentazione della costruzione e visione dello spettacolo teatrale, ponendo al centro della scena una serie di teenagers scelti tramite audizione e formati durante un vasto percorso laboratoriale. Aleatorietà e strategia si combinano su una scena nuda, uno spazio neutro all’interno del quale, di replica in replica, i singoli adolescenti sono invitati ad entrare, chiamati di volta in volta da varie definizioni del sè (combinate diversamente in ogni replica a insaputa dei ragazzi) da loro stessi scelte. La scena si costruisce dunque come una serie di diapositive  capaci di divenire lentamente il racconto di un’esperienza, di una vita (o più vite) messe sotto la lente di un microscopio, tra superficialità di analisi e gigantografia del sentimento. Sulla tavola bianca si depositano i luoghi comuni dello spettatore intorno all’adolescenza ma si scrive, al contempo, il percorso esistenziale di attori kamikaze, in grado di affrontare la scena con naturalezza e consapevolezza, pronti a far esplodere frammenti della propria intimità con delicatezza, per accarezzare lo spettatore, sorprenderlo, in un gioco che esalta al contempo il meccanismo e i suoi fini, la matematicità del sistema (sociale, culturale, artistico) e la sua improvvisa “irregolatezza” dalla quale è prodotto il discorso poetico. Metodologie del racconto del sè nell’era del Social Network o intimità capaci di squarciare il dispositivo artistico? 

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CollettivO CineticO non firma un lavoro sull’adolescenza, ma sul teatro, sui suoi meccanismi ludici e sulle sue possibilità di racconto del sè nella contemporaneità. Un lavoro sulla giovinezza in quanto dato temporale, carattere, coraggio o unico elemento in grado di attivare e perpetuare, insieme allo spettatore,  il meccanismo scenico dato a priori.

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