brand - Dream Catcher : Dream Catcher

Mara Cassiani

TRA$HX$$$

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TRA$HX$$$ di Mara Cassiani ci porta vicino al nostro cuore estremo e quotidiano. Qui il corpo assume e veicola immagini, ritmi, limiti e orizzonti di un immaginario giovanile iper-contemporaneo. Club culture, youtube, youporn, brands, nuove forme di un potere che passa attraverso le immagini. Uno stratificarsi di icone che si legano al denaro e al potere. Trash è da una parte il culto, dall’altra il rifiuto di questa spazzatura. In un tale stato di inflazione legata all’immagine, il meccanismo del brand  investe anche l’arte, la cultura in generale, fino ai soggetti privati.

In un mare sempre più aperto, in un campo di gara sempre più competitivo, nulla sfugge ad un tale lavorio di ricerca iconografica finalizzato alla costruzione di un’identità (o marchio) originale. Brand, concetto ampio e complesso, che tocca tutti gli ambiti della produzione (per l’immaginario collettivo) fino a modellizzare i soggetti privati, gli immaginari personali. Inutile negarlo, il personal branding è il gioco che più ci gratifica.

A quanto vendo la mia immagine? Cosa vendo con lei?

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Allora il  trash non assume connotazioni in negativo o positivo ma descrive uno stato di fatto e può essere un humus, un luogo, una modalità creativa. Di tutti i residui culturali, dei resti che navigano a vista nel magma digitale, del surplus di produzione creativa, attraverso un’azione di riciclo e rielaborazione, ne facciamo nuove forme di pensiero autoriali. In questo senso il nuovo trash si distingue dal trash degli anni ’90 (un decennio tra gli altri), poiché si offre come materia per un’azione intellettuale ecologica.